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Versamenti Sospesi

Versamenti sospesi per il Covid: ecco come mettersi in regola

I decreti emessi lo scorso anno hanno previsto, tra le altre cose, la sospensione dei versamenti IVA, di quelli previdenziali INPS e di quelli delle addizionali Irpef. La scelta era motivata dall’improvvisa emergenza Covid che ha piegato l’economia del Paese. Nonostante bisogna ancora convivere con l’emergenza e le misure per il contenimento del contagio, professionisti e aziende dovranno rimettersi in regola con i versamenti sospesi a novembre e a dicembre dello scorso anno.

Tra gli aiuti previsti nel Decreto Sostegni non è previsto un ulteriore rinvio, motivo per cui è fondamentale procedere con i versamenti sospesi per il Covid, anche perché il credito risulta bloccato fino a quando non si regolarizza la propria posizione.

IVA, INPS e Irpef

I soggetti che hanno beneficiato della sospensione dei versamenti IVA, INPS e Irpef sono tutte le attività rientranti nel DPCM del 3 novembre 2020, le attività alberghiere, i tour operatori e le agenzie di viaggio localizzate nella zona rossa e, ancora, le attività di ristorazione, sia quelle presenti in zona rossa che quelle in zona arancione.

Versamenti IVA e Irpef sospesi

Il 16 marzo scorso è stata la prima data utile per versare, in un’unica soluzione, le imposte non pagate. C’è la possibilità di rateizzare l’importo totale dei versamenti sospesi, fino a un massimo di quattro rate, purché l’importo minimo di ciascuna rata non sia inferiore a 50€. Il 16 marzo è stata la data della prima rata, le altre saranno: 16 aprile, 16 maggio e 16 giugno. Qualora non si effettuasse il pagamento di almeno due rate, anche non consecutive tra loro, si perde il beneficio della rateizzazione e si dovrà regolarizzare la propria posizione obbligatoriamente in un unico pagamento.

Versamenti sospesi contributi INPS

Per quel che riguarda i versamenti sospesi dei contributi INPS bisogna fare riferimento al Messaggio 896 del 2 marzo nel quale vengono esposte “le istruzioni operative, riferite alle diverse Gestioni previdenziali, per i versamenti dei contributivi sospesi (ivi compresi quelli relativi alla quota a carico dei lavoratori) in unica soluzione o mediante rateizzazione”.

In questo caso bisogna distinguere in base al tipo di attività. Le aziende che hanno dipendenti dovranno provvedere tramite F24 inserendo gli appositi codici N974, N975  e N976 e la relativa causale RC01.

I lavoratori iscritti alla Gestione separata hanno, invece, dei codici differenti, ovvero: 32, 33 e 34, mentre la causale del versamento è CXX/C10. Per le aziende private che hanno lavoratori iscritti al FPLD (Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, i codici sono 4Y e 4X, ma le aziende che hanno presentato la domanda di sospensione riceveranno apposita comunicazione con le istruzioni per provvedere al saldo dei versamenti sospesi per il Covid.

Per i dipendenti di queste aziende, invece, iscritti alla Gestione pubblica bisognerà provvedere alla compilazione del campo AltriImportiDovuti_Z2, inserendo l’anno e il mese di riferimento, il codice 33, l’importo dovuto, il tipo di operazione e il codice 002 come Tipo Evento. I lavoratori agricoli autonomi, invece, dovranno utilizzare l’istanza presente nel Cassetto previdenziale seguendo le istruzioni in essa presenti.

In tutti i casi non è previsto alcun tipo di rimborso per tutti i contributi che fossero già stati versati.

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