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Superbonus 110%

Superbonus 110%: i lavori sui beni culturali

L’ormai celebre Superbonus del 110%, che ha dominato l’attenzione per almeno metà dello scorso anno, è stato oggetto anche della Legge di Bilancio 2021 che ne ha esteso l’applicazione e in alcuni casi ridefinito i termini. È il caso degli interventi sui beni cosiddetti culturali, ovvero quelli che rientrano nel Codice dei beni culturali e del paesaggio. Una situazione che ha coinvolto diversi soggetti interessati, tanto che è dovuta intervenire l’Agenzia delle Entrate, con la Risposta 595, per chiarire la questione.

L’oggetto del contendere

Il contribuente che ha interrogato l’Agenzia delle Entrate lamentava la situazione che gli impediva di accedere alle agevolazioni fiscali oggetto del Superbonus del 110%. Egli, infatti, proprietario di due unità comprese nello stesso condominio, non poteva effettuare gli interventi cosiddetti trainanti, in quanto tali unità immobiliari sono sottoposte alle tutele previste dal Codice dei beni culturali e del paesaggio. Questo nonostante tali lavori consentirebbero il miglioramento di due classi energetiche.

Interventi trainanti e trainati

Caratteristica (e requisito fondamentale) del Superbonus del 110% è lo svolgimento di almeno uno degli interventi consideranti trainanti per poter usufruire dell’agevolazione fiscale. Agevolazione (detrazione, sconto in fattura o cessione del credito) che può essere poi estesa anche ad altri interventi trainati, purchè eseguiti congiuntamente con uno di quelli trainanti. Per gli edifici di interesse culturale c’è una sorta di piccola deroga.

L’Agenzia delle Entrate, infatti, facendo riferimento alla normativa vigente che regolamenta il Superbonus del 110%, specifica come “la maggiore aliquota si applica solo se gli interventi “trainati” sono eseguiti congiuntamente con almeno uno degli interventi di isolamento termico o di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale elencati nel paragrafo 2.1. della medesima circolare”.

Cosa fare nel caso di edifici vincolati? “Qualora l’edificio sia sottoposto ad almeno uno dei vincoli previsti dal Codice dei beni culturali e del paesaggio o gli interventi trainanti di efficientamento energetico siano vietati da regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali, la detrazione del 110 per cento si applica in ogni caso a tutti gli interventi trainati”. Questo a condizione che vi sia “il rispetto della condizione che tali interventi portino a un miglioramento minimo di due classi energetiche oppure, ove non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, secondo quanto previsto dalla normativa in esame”.

I lavori sugli edifici vincolati

Quando riferito dall’Agenzia delle Entrate chiarisce la questione sull’applicabilità del Superbonus del 110% in tutti quegli edifici oggetto di vincoli urbanistici. Qualora il Decreto Legislativo 42 del 22 gennaio 2004 (il Codice dei beni culturali e del paesaggio) o altri regolamenti locali vietassero la realizzazione di uno degli interventi trainanti (isolamento termico sugli involucri, sostituzione impianti di climatizzazione invernali sulle parti comuni o su edifici unifamiliari o interventi antisismici) si può comunque accedere all’Ecobonus del 110%. È però necessario garantire il rispetto dell’altra condizione: il miglioramento di due classi energetiche o il raggiungimento della più alta possibile. Resta l’esclusione degli immobili che appartengono alle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) o A/9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici).

Resta invariata la normativa e i requisiti necessari per usufruire sia della detrazione che dello sconto in fattura o della cessione del credito.

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