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Sanatoria Registro CONI: Le Novità

Sanatoria Registro CONI: le novità

Il Registro CONI 2.0 è una novità, ma ha avuto diverse difficoltà a essere introdotto e implementato dalle diverse realtà sportive. Per questo nella riunione del Consiglio Nazionale del CONI si è provveduto ad approvare una sanatoria per il mancato caricamento e per le anomalie nelle iscrizioni al Registro del CONI. Tale sanatoria riguarda esclusivamente gli anni 2018 e 2019. Vediamo quali sono le caratteristiche di questo intervento.

Cosa cambia

Con la sanatoria sul Registro CONI 2.0 il Comitato Olimpico Nazionale Italiano ha dovuto prorogare di un anno l’obbligo di inserimento e aggiornamento dei dati sul nuovo sistema informatico. Tale proroga si è resa necessaria a fronte delle enormi difficoltà che gli enti sportivi hanno riscontrato nell’adeguarsi alla nuova normativa. Il comunicato del CONI che conferma questo intervento specifica come “la sanatoria delle iscrizioni al Registro in corso di validità al 31 dicembre 2019 per il mancato caricamento dell’attività sportiva, inclusa quella didattica, nonché per anomalie riferite esclusivamente agli anni 2018 e 2019

I punti della sanatoria

La sanatoria sul Registro del CONI, come indicato nel comunicato che la conferma, riguarda i seguenti campi:

  • Codice 450 – L’organismo non ha inviato il presidente del consiglio societario;
  • Codice 470 – L’organismo non ha inviato almeno un tesserato;
  • Codice 490 – Nessuno degli organismi affilianti ha provveduto al caricamento dello statuto;
  • Codice 500 – Il codice non esiste, il successivo codice 510 riguarda il caso in cui “Il rappresentante legale della società non coincide con il presidente del consiglio”.

Inoltre la sanatoria riguarda anche il “possesso del requisito del riconoscimento del CONI ai fini del beneficio del 5 per mille per le annualità 2018 e 2019, restano validi gli atti e le decisioni già adottate dal CONI”.

L’obbligo del passaggio al nuovo Registro del Coni è quindi slittato di un anno ed è divenuto operativo a partire dal 1 gennaio 2020. C’è da riconoscere come le criticità emerse prima della sanatoria non siano state del tutto risolte e sono in molti a prospettare una seconda sanatoria o, più probabilmente, una proroga.

Gli obblighi per le società sportive

Sanatoria o proroga sul passaggio al nuovo Registro del Coni, resta l’obbligo per le società e le associazioni sportive di adeguarsi a questo nuovo standard. È quindi importante, anche per evitare ulteriori ritardi o di incorrere in sanzioni, che tale adeguamento avvenga il prima possibile. L’adeguamento prevede l’obbligo di fornire alla Federazione o Ente di appartenenza, i dati su tutti i tesserati (atleti e istruttori), nonché la descrizione dell’attività didattica che è stata svolta, completa di nome del responsabile e di coloro che vi hanno partecipato.

Una volta trasmessi è compito dell’ente sportivo verificare che i dati inviati siano stati recepiti e siano quindi presenti nel Registro del Coni. Il consiglio è quello di iniziare fin da subito a fare pratica con il nuovo sistema, in modo da avere più tempo a disposizione per imparare a utilizzare il nuovo meccanismo. Il Registro del CONI va visto non solamente come un obbligo gravoso da rispettare, ma anche come un’opportunità per permettere alle singole realtà sportive, di svolgere il proprio lavoro in trasparenza e sicurezza.

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