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Proroga Lavoro E Vincolo Sportivo

Lavoro e vincolo sportivo: un nuovo rinvio per la Riforma dello Sport

Abbiamo accolto con entusiasmo l’approvazione definitiva della normativa relativa alla Riforma dello Sport e l’arrivo del 2023 sembrava essere l’inizio di una nuova epoca per gli enti che operano nel settore sportivo. Invece con l’approvazione del Decreto Legge 198 del 29 dicembre 2022, il cosiddetto milleprororghe, l’entrata in vigore della Riforma dello Sport è praticamente ufficiale.

Cosa prevede l’articolo 16

L’articolo 16 del DL 198/2022 dal titolo Proroga di termini in materia di sport, dispone quattro rinvii. Il primo è relativo alla disciplina sul lavoro sportivo per gli enti professionisti e dilettantistici, il secondo in materia di compensi per gli sportivi dilettanti, quindi la disciplina del vincolo sportivo e, infine, quello relativo alle concessioni alle ASD e SSD senza scopo di lucro per gli impianti sportivi pubblici.

Oltre ai rinvii cronologici ci sono diversi cambiamenti da prendere in considerazione, specialmente in questi mesi di transizione in attesa della – speriamo davvero definitiva – entrata in vigore della Riforma dello Sport. A questo proposito va anche precisato come, trattandosi di un decreto legge, il DL 198/2022 deve essere convertito in legge e c’è un periodo di tempo di 60 giorni entro il quale poter completare questo passaggio. Questo significa che bisognerà attendere la fine di febbraio, ma che in queste settimane l’iter di conversione del decreto legge può portare a nuovi cambiamenti del testo che potrebbero ulteriormente far slittare o modificare il Decreto Legislativo 36/2021 (il decreto correttivo che disciplina la Riforma dello Sport.

Il lavoro sportivo

L’entrata in vigore delle disposizioni relativa al cosiddetto lavoro sportivo, ovvero la tipologia di collaborazione e il tipo di contratto, viene prorogata al 1 luglio 2023.

I compensi per gli sportivi dilettanti

In funzione della proroga alle disposizioni sul lavoro sportivo vengono rimandate anche le abrogazioni previste in materia di compensi per gli sportivi dilettanti. Questo significa che fino al 30 giugno 2023 rimarrà in vigore l’attuale disciplina (quella sui cosiddetti 10000€ come previsto dal TUIR all’articolo 67 comma 1 lettera m) e che dal 1 luglio 2023 entreranno in vigore le novità previste dalla Riforma dello Sport.

Il vincolo sportivo

Discorso leggermente diverso per quel che riguarda il vincolo sportivo, ovvero l’obbligo per l’atleta di svolgere le sue prestazioni esclusivamente presso la Società o Associazione per la quale è tesserato. La Riforma dello Sport ha previsto l’abrogazione di questo vincolo a partire dal 31 luglio 2023, ma con la proroga introdotta dal Decreto Legge 198/2022 il passaggio avverrà in maniera distinta.

Per i nuovi tesseramenti (quelli effettuati per la prima volta) il vincolo sportivo è abrogato dal 1 luglio 2023 (anticipandone l’efficacia, quindi, di un mese). Il regime del vincolo sportivo viene invece prorogato fino alla fine dell’anno (31 dicembre 2023) per tutti quei tesseramenti che costituiscono un rinnovo di quelli precedenti. Questo implica che, a partire dal 1 gennaio 2024, nessun tesseramento potrà essere rinnovato automaticamente senza il consenso dell’atleta interessato.

La concessione degli impianti sportivi pubblici

Un rinvio molto più lungo è invece quello previsto per le concessioni degli impianti sportivi pubblici alle ASD e alle SSD senza scopo di lucro. La proroga interessa le concessioni scadute o per quelle in attesa di rinnovo; tale proroga punta a sostenere le ASD e le SSD in grave difficoltà a seguito delle conseguenze della pandemia e dell’aumento dei prezzi dell’energia.

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