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Trattamento Fiscale Degli Omaggi Natalizi

Il trattamento fiscale degli omaggi natalizi

È abitudine e tradizione, spesso molto gradita, che alcune attività commerciali, così come molte aziende, facciano degli omaggi natalizi ai propri clienti e fornitori. Cesti, panettoni, ma anche prodotti concernenti il core business dell’attività di riferimento, sono spesso oggetto degli omaggi natalizi. È una materia sulla quale, anche in virtù dell’ampia diffusione, conviene fare chiarezza per comprenderne le ragioni, le caratteristiche e le normative di riferimento che la regolamentano. Sì, perché la gestione degli omaggi natalizi da parte di imprese e lavoratori autonomi, è oggetto tra le altre del Decreto Legislativo 175/2014, la norma più recente che ha modificato la disciplina sul loro trattamento fiscale. Vediamo allora di fare il punto della situazione.

Cosa sono gli omaggi natalizi e perché vengono fatti

Come indica il nome stesso per omaggi natalizi sono da intendersi quei regali che il negoziante o l’imprenditore decide di donare ai propri dipendenti, ai propri fornitori o, ancora, ai propri clienti. Si tratta quindi di una pratica che ha una duplice valenza:

  • promozione dell’azienda;
  • gestione fiscale.

Gli omaggi natalizi, infatti, sono un modo per gli imprenditori di fidelizzare i propri clienti o di offrire un segno di gratitudine per il lavoro svolto ai propri dipendenti e fornitori. Allo stesso tempo non è da escludere l’aspetto fiscale di questa pratica in quanto, come vedremo, permettono, a determinate condizioni, di detrarre completamente l’IVA. Possono quindi rappresentare, proprio alla fine dell’anno e alla chiusura del bilancio, un’opportunità da non sottovalutare.

Omaggi natalizi: caratteristiche, limiti e sgravi fiscali

Proprio in virtù del fatto che vi è una legge che ne regolamenta la fiscalità, gli omaggi natalizi devono rispettare determinate caratteristiche e sono soggetti a specifici limiti per ottenere gli sgravi fiscali di cui abbiamo parlato all’inizio. Per essere oggetto degli sgravi fiscali, gli omaggi natalizi devono essere ceduti in maniera completamente gratuita (non quindi a prezzo ridotto) e non rientrare nel tipo di attività propria dell’azienda. Questi omaggi natalizi possono rientrare nelle spese di rappresentanza solamente se vengono distribuiti con l’obiettivo di perseguire e valorizzare le pubbliche relazioni o dinamiche promozionali purché questo sia fatto in maniera coerente con il settore di appartenenza.

Clienti o dipendenti?

La distinzione tra i destinatari degli omaggi natalizi è fondamentale per definire se e quando tali beni possono rientrare nelle spese di rappresentanza. Possono rientrare in questa categoria solamente i beni ceduti gratuitamente ai clienti, mentre quelli ai propri dipendenti rientrano nelle spese per le prestazioni di lavoro.

Il trattamento fiscale degli omaggi natalizi

A questo punto, chiariti quali sono, a chi sono rivolti e quali requisiti devono rispettare, è possibile individuare qual è il trattamento fiscale riservato agli omaggi natalizi. Questi per ottenere il trattamento fiscale agevolato devono avere un costo unitario inferiore ai 50€. In questo caso l’IVA è completamente detraibile. Nel caso in cui, invece, il costo unitario fosse superiore ai 50€, l’IVA non è detraibile e la cessione gratuita non è rilevante ai fini dell’IVA.

Discorso diverso, invece, per il calcolo delle imposte dirette sui redditi. La deduzione fiscale si distingue, innanzitutto, tra impresa e lavoratore autonomo. In quest’ultimo caso la deducibilità è sempre massimo dell1% dell’importo complessivo dei compensi ricevuti nel periodo d’imposta di riferimento, a prescindere dal prezzo unitario degli omaggi natalizi. Per le aziende i cui ricavi sono fino a 10 milioni di euro l’importo massimo deducibile è dell’1.%%, per un limite di spesa di 150000€. Per i proventi della parte eccedente i 10 milioni di euro e fino ai 50 milioni di euro, l’importo massimo deducibile è dello 0.6% per un limite di spesa massimo deducibile tra i 150000€ e i 240000€. Per la parte eccedenti i 50 milioni di euro l’importo massimo deducibile è dello 0.4% per un limite di spesa di 390000€.

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