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Ecobonus 110%

Ecobonus 110%: novità e opportunità

Da diverse settimane si parla con sempre maggiore insistenza dell’Ecobonus del 110%, una misura introdotta nel Decreto Rilancio e che presenta diverse novità e opportunità. Novità perché si configura come un incentivo fiscale diverso dai tradizionali ecobonus del 50% o del 65%. Allo stesso tempo promette diverse opportunità sia per i professionisti, che potranno contare su un maggior numero di lavori, ma anche per i cittadini che potranno ristrutturare casa a condizioni davvero vantaggiose. Facciamo chiarezza e il punto della situazione sulle caratteristiche dell’Ecobonus del 110%.

Cos’è l’Ecobonus del 110%

Come gli altri ecobonus anche quello del 110% prevede una detrazione fiscale per lo svolgimento di alcuni specifici interventi di ristrutturazione per il miglioramento dell’efficienza energetica dell’immobile in questione.

I lavori ammessi

Come indicato nell’articolo 128 del Decreto Rilancio, gli interventi ammessi che consentono di accedere all’Ecobonus del 110% sono:

  • Interventi di miglioramento dell’isolamento termico per almeno il 25% della superficie, per un tetto massimo di spesa per ogni unità immobiliare di 60000€;
  • Sostituzione impianti di climatizzazione con impianti che abbiano minimo una classe energetica A , per un tetto massimo di spesa di 30000€ per unità immobiliare;
  • Sostituzione impianti di climatizzazione con quelli a pompa di calore (ma non nei condomini) per un tetto massimo di spesa 30000€.

È fondamentale sottolineare come per poter ottenere la detrazione fiscale prevista, sia necessario dimostrare che ci sia stato un miglioramento di almeno due classi energetiche. Per poter dimostrare tale miglioramento è obbligatorio richiedere (e presentare) due APE (Attestato di Prestazione Energetica): uno precedente l’inizio dei lavori e uno alla conclusione degli stessi. Ricordando come i tecnici hanno una responsabilità sulle dichiarazioni rilasciate e in caso di incongruità o dichiarazioni false, oltre alle sanzioni pecuniarie nei loro confronti, decade il beneficio della detrazione fiscale.

Questo superbonus offre anche la possibilità di integrare altri lavori e di estendere l’agevolazione del 110%. Nel caso in cui si acquistasse e installasse un sistema di accumulo integrato nell’impianto solare fotovoltaico, un impianto solare o un’infrastruttura per la ricarica dei veicoli elettrici, se questi lavori vengono eseguiti insieme a quelli previsti nel superbonus, tutti ottengono l’agevolazione del 110%. Tale sistema è inoltre applicabile anche a tutti gli interventi che fanno parte degli altri ecobonus attivi.

La detrazione fiscale

L’Ecobonus del 110% riguarda tutti i lavori eseguiti entro il 31 dicembre 2021 con la detrazione da ripartire nei 5 anni successivi e non 10, come avviene solitamente per gli altri ecobonus. Come per gli altri ecobonus anche in questo caso l’ottenimento dell’agevolazione fiscale è legato all’invio dei documenti necessari all’ENEA, tramite la piattaforma dedicata. Trattandosi di una detrazione che eccede il valore totale del lavoro eseguito, si può optare per due soluzioni:

  • ottenere uno sconto immediato sulla fattura;
  • cedere il credito maturato.

Scopriamo le differenze di queste due opzioni specifiche dell’Ecobonus del 110%.

Lo sconto in fattura

Al momento della scelta dell’impresa cui affidare i lavori è possibile richiedere di applicare la detrazione fiscale dell’Ecobonus come sconto immediato nella fattura. Questo può portare a svolgere lavori in maniera del tutto gratuita (o quasi). È importante però verificare che l’impresa accetti questa formula, non essendo vincolante per legge. Le imprese a loro volta, potranno decidere di utilizzare il credito o come una normale detrazione fiscale o cedendo il credito.

La cessione del credito

Per quel che riguarda la cessione del credito la legge prevede la possibilità di trasformare l’importoin credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari”. Questa opportunità vale sia per i soggetti privati che per le imprese che concedono lo sconto e consente di monetizzare il credito maturato e utilizzarlo per il saldo delle tasse o per altri fini. Per la definizione delle modalità di utilizzo della cessione del credito si attendono le direttive dell’Agenzia delle Entrate.

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