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Dichiarazione IVA 2021

Dichiarazione IVA 2021: istruzioni e novità

Tra le scadenze fiscali che tutti i professionisti devono rispettare vi è la dichiarazione annuale dell’IVA. Questa, come ricordato dall’Agenzia delle Entrate, fa riferimento all’anno d’imposta precedente (il 2020) e sono obbligati alla presentazione “tutti i titolari di partita IVA che esercitano attività d’impresa, attività artistiche o professionali”. Scopriamo quali sono le istruzioni e le novità per presentare il modello di Dichiarazione annuale IVA 2021.

Come compilare la Dichiarazione IVA 2021

Le principali novità

Tra le principali novità della Dichiarazione IVA 2021 troviamo le attività previste per il regime forfettario, la riduzione dell’aliquota relativa alla cessione dei beni relativi alla gestione dell’emergenza Covid-19, cambiamenti per la prestazione dei servizi per i settori delle telecomunicazioni e le semplificazioni per le dichiarazioni d’intento.

Come di consueto l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le istruzioni per la compilazione della Dichiarazione IVA 2021 nel quale sono specificati i casi in cui è possibile presentare, in alternativa a quello ordinario, il modello base per la dichiarazione IVA 2021.

In questa dichiarazione rientrano, come stabilito dal relativo provvedimento, le attività di oleoturismo per i soggetti aderenti al regime forfettario; per questo è stato inserito il rigo VO36 per comunicare l’applicazione del reddito e dell’IVA anche per questo tipo di attività.

Per la cessione dei beni necessari per il contrasto all’emergenza Coronavirus, come stabilito dal Decreto Legge 34/2020 (articolo 124) è prevista l’esenzione del pagamento dell’IVA fino al 31 dicembre 2020 e, per gli stessi beni, l’applicazione dell’aliquota del 5% a partire dal 1 gennaio 2021.

È stato inoltre introdotto il rigo VA16 destinato a tutti coloro che nel 2020 hanno beneficiato della sospensione dei versamenti IVA. Questa sezione va compilata inserendo in ogni campo l’importo di ogni versamento che non è stato effettuato. Nel campo 2 di questo rigo vanno invece inseriti gli acquisti dei prodotti sanitari per rispondere all’emergenza Covid-19 e tutte le importazioni che non sono soggette all’IVA.

A questo proposito va ricordato, essendo stata una scelta molto discussa, che i contribuenti che hanno dei crediti IVA che questi risultano bloccati fino a quanto non si effettuano tutti i versamenti. La dichiarazione, infatti, non tiene conto della ragione per cui i versamenti sono stati sospesi (se per scelta o per legge) e li considera entrambi non effettuati e pertanto il credito IVA maturato non potrà essere utilizzato in compensazione né sarà possibile richiedere il rimborso corrispondente all’importo dei versamenti che sono rimasti in sospeso.

Eliminato, invece, il quadro VI relativo all’obbligo dell’esportatore di consegnare ai fornitori la dichiarazione d’intendo rilasciata dall’Agenzia delle Entrate con la relativa ricevuta. Il fornitore è invece esentato dall’obbligo di segnare gli estremi delle dichiarazioni d’intento all’interno delle fatture emesse.

Nel rigo VL41 va inserito, nel campo 1, la differenza positiva tra l’IVA periodica effettivamente versata e quella dovuta, mentre nel campo 2 quella tra il credito che si sarebbe ottenuto versando interamente l’IVA periodica e il credito effettivamente liquidato.

Un’altra delle novità del modello per la Dichiarazione IVA 2021 è quella che prevede l’introduzione del rigo VO16. Questo è riservato a coloro che svolgono prestazioni di servizi nel settore delle telecomunicazioni, teleradiodiffusioni ed elettronici verso committenti non soggetti passivi IVA.

La scadenza e le istruzioni

La Dichiarazione IVA 2021 va presentata entro il 30 aprile 2021 e il modello per la trasmissione recepisce alcune delle novità che sono state introdotte nel corso dello scorso anno. la trasmissione della dichiarazione può essere effettuata dal dichiarante stesso, da un intermediario abilitato o attraverso soggetti incaricati. L’imposta dovuta può essere versata in un’unica soluzione o anche a rate considerando una maggiorazione, per ogni rata, dello 0.33% o, entro il 30 giugno, con una maggiore dello 0.40% per ogni rata.

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