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Dichiarazione Dei Redditi 2020

Dichiarazione dei redditi 2020: scadenze e novità

Cercando di riconquistare la normalità è doveroso tornare a occuparsi delle scadenze fiscali. Tra queste quelle relative alla Dichiarazione dei redditi 2020 e il 730. A seguito dell’emergenza Coronavirus l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le istruzioni aggiornate al 21 aprile 2020. Il primo effetto dei decreti emessi a seguito del lockdown c’è lo spostamento ai primi di maggio della disponibilità della Dichiarazione dei redditi 2020 e del Modello 730. Vediamo di comprendere quali sono le novità di questo periodo.

Le date della Dichiarazione dei Redditi 2020 e del Modello 730

Nel calendario fiscale post Covid-19 la scadenza per la presentazione della Dichiarazione dei Redditi e del Modello 730 è il 30 settembre 2020. Le dichiarazioni saranno disponibili all’interno del Cassetto Fiscale a partire dal 5 maggio e dal 14 maggio sarà possibile modificare il modello nel caso ci siano delle correzioni da fare. Dal prossimo anno, invece, le dichiarazioni precompilate saranno disponibili dalla fine di aprile.

Tra le novità di quest’anno c’è la possibilità per i contribuenti di decidere quando presentare la Dichiarazione dei redditi e il 730 per il 2020. Questa libertà di scelta consente una maggiore elasticità nella presentazione della dichiarazione dei redditi. Un vantaggio che si rende particolarmente appetibile a coloro che hanno dei crediti nei confronti dell’Erario. In questo caso, infatti, converrebbe presentare la dichiarazione dei redditi il prima possibile, in modo da ottenere l’accredito di quanto dovuto prima rispetto alle tempistiche tradizionali. Al contrario chi ha una situazione di debito può procrastinare la presentazione della dichiarazione in modo da recuperare la liquidità necessaria per saldare la quota dovuta.

Cosa cambia

Tra le novità previste per il 2020 per la presentazione della Dichiarazione dei redditi c’è un ampliamento dei contribuenti che possono utilizzare il Modello 730. A partire da gennaio di quest’anno, infatti, anche i titolari di redditi da lavoro dipendente o di redditi assimilabili possono, così come indicato negli articoli 49 e 50 del TUIR, utilizzare il 730 per la dichiarazione dei redditi. Anche i titolari di redditi diversi da quelli per il lavoro autonomo e d’impresa (articoli 53 e 55 del TUIR) possono accedere a questa possibilità.

I contribuenti hanno inoltre la possibilità di scegliere quale tipo di dichiarazione presentare. La scelta è tra il 730 precompilato dall’Agenzia delle Entrate o dall’INPS, il 730 ordinario o il Modello Redditi per le persone fisiche che non hanno i requisiti per utilizzare il 730.

La dichiarazione precompilata

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione di alcune tipologie di contribuenti il modello 730 precompilato per la dichiarazione dei redditi del 2020. Questa formula prevede che sia l’Agenzia delle Entrate stessa a compilare la dichiarazione, utilizzando i dati in suo possesso. Tra questi il Fisco inserisce anche le spese detraibili e deducibili, come quelle sanitarie, quelle universitarie, i premi assicurativi, le spese funebri, i bonus ristrutturazioni, i contributi assistenziali e previdenziali, così come quelli per colf e lavoratori domestici.

Le spese detraibili e deducibili

Molte di questi oneri sono detraibili o deducibili anche per i familiari a carico. È importante ricordare la differenza nei processi di controllo e verifica relativi all’utilizzo della dichiarazione precompilata. Nel caso in cui il contribuente accetti la dichiarazione caricata dall’Agenzia delle Entrate i dati delle spese deducibili e detraibili non vengono sottoposti a verifica, a differenza di quanto avviene nel caso in cui la dichiarazione venga modificata o integrata.

Tale possibilità è attualmente disponibile per i lavoratori dipendenti che hanno ottenuto la Certificazione Unica, per i pensionati e per i produttori agricoli appartenenti alla categoria A Ateco 2007 e che hanno un volume d’affari inferiore ai 7000€.

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