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Apprendistato Contratti Sportivi

Contratti sportivi: come funziona l’apprendistato per gli atleti

Anche il settore dello sport conosce i suoi contratti di apprendistato, una realtà recentemente modificata dalla Legge di Bilancio 2022 e che prevede diverse interessanti novità per tutti i giovani (e gli enti sportivi che sottoscrivono questi contratti sportivi). Una realtà che diventerà operativa solamente a partire dal 1 gennaio 2023 ma che è utile e doveroso conoscere per tempo per poterla poi sfruttare dall’inizio del prossimo anno.

I contratti sportivi di apprendistato: i decreti legislativi 81/2015 e 36/2021

Sono sostanzialmente due i riferimenti normativi che disciplinano i contratti di apprendistato per gli atleti sportivi. Parliamo del Decreto Legislativo 81 del 15 giugno 2015 sulla “Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni” e il Decreto Legislativo 36 del 28 febbraio 2021 (uno dei cinque decreti attuativi della Riforma dello Sport) sul “riordino e riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici, nonché di lavoro sportivo”. Il primo è la disciplina generale dei contratti di apprendistato, mentre il secondo incorpora le norme specifiche per le ASD, le SSD e gli enti sportivi professionistici.

La disciplina generale

Il contratto di apprendistato è una particolare tipologia di accordo tra datore di lavoro e lavoratore con lo scopo di favorire la formazione e l’occupazione dei giovani. Esistono tre diverse tipologie di contratto di apprendistato che si differenziano in base all’età del lavoratore (dai 15 ai 29 anni), per la finalità e la durata massima. La durata minima, infatti, è la stessa per tutti i contratti di apprendistato ed è di 6 mesi. In ciascuno di questi contratti il datore di lavoro ha l’obbligo di fornire la formazione necessaria per far acquisire maggiori competenze professionali oltre a corrispondere l’adeguata retribuzione, che ha un importo minore rispetto a quella di un contratto normale, questo per l’inesperienza del lavoratore.

A oggi sono previsti tre livelli per il contratto di apprendistato: I livello (per la qualifica e il diploma professionale), II livello (apprendistato professionalizzante) e III livello (apprendistato di alta formazione e ricerca). Il contratto di I livello è normato dall’articolo 43 del d.lgs. 81/2015 ed è rivolto ai giovani dai 15 ai 25 anni con lo scopo di conseguire un titolo di studio. Il contratto di II livello (articolo 44) è per i giovani dai 18 ai 29 anni e ha lo scopo di conseguire una qualificazione professionale ai fini contrattuali. Infine quello di III livello (articolo 45) è per i giovani tra i 18 e i 29 anni con la finalità di conseguire un titolo di studio universitario, un’attività di ricerca o una pratica nelle professioni ordinistiche.

In base alla tipologia il datore di lavoro ha diritto a una ridotta aliquota contributiva (con la restante a carico dell’apprendista), una deducibilità IRAP del costo dalla base imponibile con la possibilità di escludere l’apprendista dal computo totale dei limiti numerici del personale previsti dai contratti collettivi e dalle leggi in materia.

Le norme specifiche per il mondo dello sport dilettantistico e professionistico

Su tutto quello che abbiamo appena detto si innesta la possibilità per gli enti sportivi dilettantistici e professionistici di sottoscrivere contratti sportivi di apprendistato. Questi hanno lo scopo di favorire la crescita sportiva tanto quanto quella educativa e culturale con l’obiettivo di favorire l’accesso al mondo del lavoro anche dopo il termina della carriera sportiva.

I contratti sportivi di apprendistato sono soltanto due: quello di I e di III livello e prevedono specifiche deroghe. Innanzitutto che il mancato raggiungimento degli obiettivi costituisce una giusta causa di licenziamento, ma anche che, se nessuna delle parti rescinde formalmente il contratto, questo si trasforma automaticamente in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Inoltre il numero di contratti sportivi di apprendistato non può superare il rapporto di 3 a 2 rispetto ai dipendenti presenti nell’ente sportivo. Restano invece validi gli obblighi in materia di sicurezza, assicurazione contro gli infortuni e controlli sanitari.

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