skip to Main Content
Circ.ne Clodia, 88 - 00195 Roma (RM) +39 06 39722933 info@studio-code.it
Compensi Per Gli Sportivi

Compensi per gli sportivi: tutte le novità

Torniamo a parlare di riforma dello sport entrando nel merito di uno degli aspetti più importanti di questo epocale cambiamento: quello relativo ai compensi per gli sportivi. Tra i principali punti del testo della riforma, infatti, vi è la distinzione netta tra professionisti e “amatori”, ovvero coloro che prestano il proprio servizio in maniera gratuita, senza scopo di lucro e in maniera diretta e personale per lo svolgimento di attività amatoriali per associazioni, enti e federazioni sportive. Una novità importante che segnerà il futuro di ASD, SSD e tanti enti del terzo settore.

Chi sono gli amatori dello sport: l’articolo 67

La bozza della disciplina in materia (articolo 67, comma 1, lettera M) rivede e definisce la “nuova” figura dell’amatore, stabilendo:

  • si cancella la possibilità di erogare i c.d. “compensi sportivi” ai collaboratori (atleti, istruttori, direttori tecnici, preparatori atletici e così via);
  • possono essere riconosciute indennità e rimborsi forfettari di spese in occasione di trasferte effettuate in nome e per conto dell’ente sportivo agli sportivi amatori;
  • possono essere erogati premi e compensi in relazione ai risultati sportivi ottenuti nelle competizioni sportive ai soggetti di cui sopra.

Di fatto vengono abrogati i compensi per gli sportivi, con l’obiettivo di eliminare tutte quelle disparità, incongruenze e anomalie che negli anni sono diventate un’abitudine. Allo stesso tempo, però, non sono stati definiti i limiti entro i quali è possibile concedere un rimborso spese agli amatori dello sport. L’altra novità che emerge dall’articolo 67 della riforma dello sport è quella che riguarda i redditi “ai fini Irpef” derivati da premi e spese forfettarie. Qualora si superasse il tetto massimo di 10000€ l’intero importo percepito andrà considerato come reddito, in quanto derivato da una prestazione sportiva professionale. Questa una delle novità più importanti di questa bozza di modifica delle leggi che regolamenteranno il settore sportivo. Scopriamo quali sono le altre, in attesa del testo definitivo.

Contributi, assicurazione e previdenza

Contributi

L’altro elemento spinoso della riforma dello sport e che coinvolge direttamente la questione dei compensi per gli sportivi è quella inerente ai contributi e all’assicurazione. Viene stabilito (articolo 33 comma 2) che per ogni collaboratore “si applica la vigente disciplina, anche previdenziale, a tutela della malattia, dell’infortunio, della gravidanza, della maternità e della genitorialità, contro la disoccupazione involontaria, secondo la natura giuridica del rapporto di lavoro”. Questo perché, altra grande novità del testo della riforma, è quello che tra associazioni e società sportive e collaboratori c’è libertà di scelta nel tipo di accordo contrattuale da sottoscrivere, secondo le esigenze e convenienze di ambo le parti.

Assicurazione

Per quel che riguarda l’assicurazione, invece, la disciplina prevede di seguire il DPR 1124/1965 per i lavoratori sportivi con contratto subordinato, DL 38/2000 (articolo 5) per i lavoratori sportivi con contratti di collaborazione coordinata e la legge 289/2002 (articolo 51) per gli amatori sportivi.

Previdenza

I lavoratori sportivi con contratto subordinato e quelli con contratto Co.co.co che lavorano a livello professionistico verranno iscritti al Fondo Pensione Lavoratori Sportivi. I lavoratori occasionali e quelli con contratto Co.co.co che lavorano a livello dilettantistico, saranno invece iscritti alla Gestione Separata. Sia il fondo che la gestione separata saranno gestiti dall’INPS e i contributi per i collaboratori che operano a livello dilettantistico saranno:

  • 15% di aliquota (che diventerà il 25% nel 2024) per i lavoratori autonomi non iscritti a una forma previdenziale;
  • 20% di aliquota (che diventerà il 33% nel 2024) per i lavoratori con Co.co.co e collaborazioni occasionali non iscritti a una forma previdenziale;
  • 10% di aliquota per i lavori alle altre forme contributive obbligatorie.

Salvo ulteriori proroghe o modifiche questa nuova normativa che regolamenta anche i compensi per gli sportivi entrerà in vigore il 1 settembre del 2021.

Questo articolo ha 0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cerca

Gentile Utente, ti avvisiamo che il nostro sito utilizza, oltre a cookie tecnici, anche cookie di profilazione propri e di terze parti. Ti preghiamo di leggere attentamente la nostra informativa estesa, ove ti forniamo indicazioni sull’uso dei cookie e ti viene data la possibilità di negare il consenso alla loro installazione ovvero di scegliere quali specifici cookie autorizzare. Per maggiori informazioni consulta l’informativa privacy.