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Bonus Mobilità

Bonus mobilità: la procedura ufficiale

L’avvio e la gestione del cosiddetto Bonus mobilità è stata piuttosto complicata e ha scatenato diverse polemiche, sia per l’esaurirsi nel giro di 48 ore di tutte le risorse stanziate, sia per le complicazioni tecniche per accedere al sito. Ora si cambia e fino al prossimo 9 dicembre è possibile pre-registrarsi per richiedere il proprio Bonus mobilità. Facciamo chiarezza sulla procedura ufficiale per svolgere correttamente tutte le operazioni.

Cos’è il Bonus mobilità

In cosa consiste questo Bonus mobilità? Come riportato nella sezione dedicata sul sito ufficiale del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, questo è un contributo “pari al 60 per cento della spesa sostenuta e, comunque, in misura non superiore a euro 500”. Esso è rivolto a coloro che hanno acquistato una bicicletta (anche quelle a pedalata assistita), veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica (come i monopattini e gli hoverboard) e anche per “l’utilizzo di servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture”. A riguardo dei mezzi oggetto del Bonus mobilità è doveroso chiarire come rientrino in questo incentivo sia i veicoli nuovi che quelli usati. In entrambi i casi, ovviamente, è necessario ottenere una ricevuta fiscale o altra documentazione commerciale valida.

Funzionamento e modalità di rimborso

Il rimborso del bonus mobilità avviene in due fasi. Nella prima il cittadino ottiene l’incentivo del 60% della spesa e paga il restante 40% direttamente all’esercente. La seconda fase prevede che l’esercente che ha ricevuto il 40% dal cittadino otterrà il rimborso del 60% gestendo la richiesta attraverso la piattaforma dedicata. A questa piattaforma possono accreditarsi tutte le attività che vendono o erogano servizi di mobilità che rientrano nel Programma Sperimentale del Bonus Mobilità 2020.

Chi può richiedere il Bonus mobilità

La prima cosa da chiarire, come indicato sul sito ufficiale del Bonus mobilità 2020, è che questo incentivo è rivolto a coloro che già hanno acquistato un bene o un servizio previsti nel Programma Sperimentale Bonus mobilità nel periodo che va da 4 maggio 2020 al 2 novembre 2020. Coloro che in questa finestra di tempo hanno acquistato un bene o un servizio e sono in possesso della relativa ricevuta fiscale e non sono riusciti ancora a ottenere l’incentivo possono accedere alla fase di pre-reigstrazione. Questa fase, è doveroso sottolinearlo, non dà diritto automaticamente all’incentivo, ma è necessaria “fini statistici e servendo al Ministero dell’ambiente per quantificare le risorse teoricamente necessarie e formulare una richiesta di rifinanziamento del Programma Sperimentale Buono Mobilità”.

C’è stata molta confusione intorno ai cittadini che potessero accedere al Bonus mobilità. La questione ruota intorno al limite dei 50000 abitanti del comune di residenza. Come chiarito dal Ministero dell’ambiente, possono usufruire del bonus “i maggiorenni che hanno la residenza (e non il domicilio) nei capoluoghi di Regione (anche sotto i 50.000 abitanti), nei capoluoghi di Provincia (anche sotto i 50.000 abitanti), nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti e nei comuni delle Città metropolitane (anche al di sotto dei 50.000 abitanti)”.

Le città metropolitane sono Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma Capitale, Torino e Venezia e per il numero degli abitanti si considerano i dati Istat aggiornati al 1 gennaio 2019.

La pre-registrazione

La procedura di pre-registrazione è attiva dal 9 novembre e sarà operativa fino al prossimo 9 dicembre 2020. L’accesso all’area dedicata è possibile tramite la propria identità digitale SPID.

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